Eventi / Ritiro Zen
12-14 Giugno 2026
SanboJi – Tempio dei Tre Gioielli.
Dopo il successo del workshop residenziale “Buddhismo e Complessità” tenuto l’anno scorso, il ritiro residenziale del 12-13-14 Giugno 2026 rappresenta il culmine di un percorso articolato quest’anno, che ha accompagnato i partecipanti attraverso quattro webinar serali dedicati all’esplorazione delle connessioni tra Buddhismo e Complessità.
Dopo aver trattato l’introduzione ai due paradigmi, nonché alla non linearità, all’originazione dipendente e alla sostenibilità, affronteremo il cuore pulsante del percorso: l’incertezza.
L’incertezza non è un’anomalia da eliminare, ma una dimensione costitutiva dell’esistenza.
Per il pensiero della complessità, l’incertezza è una dimensione costitutiva della realtà. I sistemi complessi vivono di interazioni, trasformazioni e relazioni che non possono essere previste o controllate interamente.
Accogliere l’incertezza, dal punto di vista della complessità, non significa rinunciare a capire o ad agire. Significa piuttosto imparare a osservare meglio, a leggere le relazioni, a restare aperti a ciò che cambia, a decidere senza l’illusione di un controllo totale. È una postura che chiede rigore, flessibilità e responsabilità.
Per il buddhismo, l’incertezza scaturisce dall’impermanenza e dalla vacuità: nessun fenomeno possiede un’essenza permanente e indipendente. La realtà emerge momento dopo momento, in una rete infinita di cause, effetti e reciproci condizionamenti. L’attaccamento a certezze illusorie genera sofferenza, e per questo, riconoscere l’incertezza come natura profonda dell’esistenza apre alla Via.
In questo workshop residenziale svilupperemo insieme la capacità della presenza consapevole integrando la comprensione intellettuale con l’esperienza diretta. Nella pratica, stare in ciò che accade, a volte a prescindere da indicazioni, piani, programmazioni, tabelle ed orari; imparare a muoversi in un mondo in continuo cambiamento con capacità di adattamento, apertura mentale e responsabilità relazionale, abbandonando il bisogno di controllo per abbracciare l’apertura alle possibilità emergenti.
Il contesto del Monastero Zen SanboJi non è una semplice cornice: è parte integrante del processo di apprendimento trasformativo. I partecipanti condivideranno i ritmi della vita monastica – silenzio, meditazione, lavoro comune -sperimentando direttamente come l’interconnessione tra individuo, comunità e ambiente diventi tangibile attraverso la pratica. Una vita scandita dalla pratica e dai suoi suoni: un primo, concreto modo di abitare l’incertezza lasciando andare il controllo temporale per affidarsi al flusso dell’esperienza presente.
Il workshop alternerà momenti di pratica meditativa, riflessioni teoriche guidate e dialoghi aperti, favorendo un’integrazione profonda tra conoscenza, esperienza e relazione. Strumenti ermeneutici inviteranno a riconoscere la natura emergente dei fenomeni; pratiche contemplative offriranno vie concrete per abitare l’incertezza con maggiore equilibrio.
Questo ritiro residenziale conclude il percorso di quest’anno, ma per chi vi partecipa siamo sicuri rappresenterà un nuovo inizio. L’esperienza dei webinar preparatori avrà permesso di costruire un linguaggio comune e una familiarità con i temi; i tre giorni al monastero offriranno l’opportunità di incarnare queste conoscenze attraverso la pratica diretta, la condivisione comunitaria e il confronto approfondito.
Per chi non ha potuto seguire i webinar – che comunque trovate a questo link: https://www.youtube.com/channel/UCWtCTjDJWfVvZYfFn92aDbg – il ritiro rimane comunque un’esperienza accessibile e trasformativa: l’approccio esperienziale favorirà l’integrazione progressiva dei contenuti attraverso meditazione, dialogo e immersione nell’incertezza.
Il numero di posti è limitato per garantire la qualità dell’esperienza condivisa.
Questo è un invito a scoprire come abitare l’incertezza possa diventare una via di crescita personale, relazionale e collettiva. Un’opportunità per integrare saggezza contemplativa e rigore scientifico, trasformando la comprensione della realtà in strumento concreto di cambiamento.

Il Maestro Tetsugen Serra è fondatore del Centro Zen Metropolitano di Milano Ensoji, Il Cerchio e Abate di Cinque monasteri.
Membro del direttivo dell’ UBI Unione Buddhista Italia, scrittore di molti testi divulgativi sullo Zen, curatore della collana Mindfulness e Meditazione del Corriere della Sera.

Enrico Cerni è manager nella Corporate Academy di una multinazionale italiana. È scrittore per diletto, con una decina di pubblicazioni nella faretra.
Gli intrecci, i mescolamenti, i nodi costituiscono gli elementi principali che lo spingono a interessarsi con determinazione al pensiero della complessità e a frequentare amici e amiche in gamba che condividono con lui questo potente interesse.
Ha partecipato al Contemplative Studies dell’Università di Padova.

Marinella De Simone è Presidente del Complexity Institute e coordinatrice del Master in Complexity Management del Complexity Institute. Docente presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in diversi Master Universitari di I e II livello. Autrice di diversi libri e di numerosi articoli sui temi della complessità nelle organizzazioni.

Chiara Mascarello è Ricercatrice in Studi buddhisti tibetani a Ca’ Foscari. Dottoressa di ricerca in Filosofia, ha studiato in India, USA e Germania. Interprete e traduttrice dal tibetano, è docente e coordinatrice del Master “Contemplative Studies” a Padova e collabora con il Centro Studi dell’UBI su progetti legati a buddhismo, contemplazione e studi sulla coscienza.

Dario Simoncini è Co-Founder di Nested Srl Società Benefit e di Texture Srl Società Benefit. Founder e Vice Presidente del Complexity Institute. Membro del Comitato Didattico del Master in Complexity Management e del percorso per Complexity Soft Skill Specialist. Attualmente Docente nell’Area management e Organizzazione presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dove svolge corsi sia in presenza che on line per Dirigenti e Funzionari delle Pubbliche Amministrazioni. Lunga esperienza universitaria in qualità di Professore di Organizzazione aziendale e di Management della Complessità presso il DEA – Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università G. D’Annunzio di Chieti – Pescara. Docente in Complexity Management in numerosi Master Universitari di I e II livello. Formatore AIF e Counselor. Autore di numerose monografie e articoli scientifici sui temi dell’Organizzazione Aziendale e del Management.

Francesco Tormen è docente di Lingua e letteratura tibetana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, codirettore del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e coordinatore scientifico del Master in Contemplative Studies dell’Università di Padova. È anche traduttore e interprete dal tibetano e insegnante certificato del programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).
Autore del libro “Con gli occhi aperti. Il sogno lucido tra neuroscienze ed esperienze contemplative” (Il Saggiatore 2024), ha scritto vari contributi sul buddhismo tibetano, la filosofia Madhyamaka e il rapporto tra buddhismo, postumanesimo e transumanesimo.

Giuseppe Zollo è nato a Napoli, laureato in Architettura, specializzato in Teoria e Tecnica del Calcolo Elettronico, già professore ordinario di Ingegneria Gestionale all’Università Federico II di Napoli, ha scritto diversi articoli e libri sull’apprendimento organizzativo, sull’innovazione tecnologica, su design e complessità e lo sviluppo delle competenze. Non ha esitato a compiere qualche incursione nel campo della storia del pensiero scientifico e tecnologico per seguire le piste del pensiero creativo. Ricerche che hanno prodotto conferenze, articoli e libri sull’invenzione degli orologi da torre, il Progetto Manhattan, la matematica della Divina Commedia, Ulisse e la leadership, i giochi matematici, il metodo scientifico di Leonardo, e altro ancora. Si occupa da molti anni degli aspetti cognitivi e metodologici relativi all’analisi dei sistemi complessi, nella convinzione che per poter costruire un mondo nuovo bisogna prima pensare in modo nuovo.









Per chi arriva in treno: i monaci del Monastero verranno a prendervi alla stazione di Berceto (Ghiare di Berceto).
I posti in auto sono contati in base alle effettive richieste inviate, vi chiediamo quindi, se necessitiate di un passaggio, di prenotarlo via email e attendere nostra conferma.
L’appuntamento è alle 15.15-15.30 alla stazione di Berceto.
E’ richiesta una donazione di 5 euro
In caso di disdetta entro due settimane dall’inizio del ritiro, la quota verrà restituita.
Oltre tale termine, la quota potrà essere conservata e utilizzata per un’esperienza futura entro l’anno successivo.