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Mercoledì 22 Aprile 21.00-22.30
Con il terzo incontro del ciclo Buddhismo e Complessità in dialogo, il percorso avviato nei mesi scorsi entra in un terreno particolarmente vivo e concreto: quello della sostenibilità e dell’impegno sociale.
Dopo aver esplorato, nei primi due webinar, alcune categorie di fondo del dialogo tra pensiero complesso e visione buddhista — dall’interdipendenza alla non linearità, dal karma alla causalità — questo nuovo appuntamento si concentra su un tema che riguarda direttamente il nostro modo di abitare il presente: come pensare e praticare forme di vita collettiva capaci di sostenere la convivenza, la responsabilità e il futuro.
Parlare di sostenibilità non significa soltanto interrogarsi su risorse, ambiente o modelli di sviluppo. Significa anche chiedersi quali relazioni rendano possibile una vita umana condivisa, quali visioni del mondo orientino il nostro agire e quali forme di consapevolezza possano trasformare il rapporto tra individui, società e ambiente.
In questo senso, il dialogo tra complessità e buddhismo apre uno spazio particolarmente fecondo. Il pensiero della complessità invita a riconoscere che i fenomeni sociali, ecologici e culturali non possono essere compresi separatamente, ma solo a partire dalla rete di relazioni in cui prendono forma. La prospettiva buddhista, dal canto suo, richiama con forza il carattere interdipendente dell’esistenza e il nesso profondo tra consapevolezza, responsabilità e trasformazione del vivere comune.
Il webinar Sostenibilità e Impegno Sociale metterà in dialogo queste due prospettive attraverso le voci di Ines Giunta e Massimo Raveri, in un confronto che promette di allargare il significato stesso di sostenibilità, sottraendolo a letture riduttive o esclusivamente tecniche.
Il webinar si inserisce nel cammino che condurrà al workshop residenziale di giugno 2026, dedicato al tema dell’incertezza. Anche da questo punto di vista, il tema della sostenibilità rappresenta un passaggio importante: perché imparare ad abitare l’incertezza significa anche riconoscere la fragilità e la reciproca dipendenza delle condizioni che rendono possibile la vita comune.
Eclettico negli interessi e appassionato di complessità. Le parole sono da sempre il filo conduttore delle sue attività. Di mestiere è manager della formazione e responsabile della Faculty di una multinazionale italiana.

Ines Giunta è professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Nel 2021 ha ideato i SUSTAINABILITY TALKs. Ideas on sustainability for a new humanism, un ciclo di incontri il cui scopo è offrire una modalità agile di comunicazione scientifica e formativa sul tema della sostenibilità, ora giunto alla sua quinta edizione. I suoi interessi di ricerca riguardano la complessità intesa come dimensione costitutiva della pedagogia, la flessibilità come categoria pedagogica e l’ecopedagogia quale frontiera della pedagogia critica. Fra le sue pubblicazioni più recenti, la monografia Discontinuità pedagogiche. Nuove categorie per un’ecologia umana (Pensa Multimedia, 2020) vincitrice del Premio nazionale Riccardo Massa.
Massimo Raveri è professore già ordinario di Religioni e filosofie dell’Asia Orientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Antropologo, ha condotto le sue ricerche in India e in Giappone, occupandosi delle tradizioni ascetiche buddhiste, delle pratiche meditative Zen e, di recente, delle visioni sacre dell’inizio e della fine del mondo. Ha diretto due progetti dell’Unione Europea sui problemi della convivenza e del dialogo fra fedi diverse. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Le albe del mondo. Racconti sacri dell’inizio, Laterza 2026. Ridere degli dei, ridere con gli dei, con M. Bettini e F. Remotti, Il Mulino, 2020. Il pensiero giapponese classico, Einaudi, 2018.

