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Mercoledì 20 Maggio 21.00-22.30
Con il quarto e ultimo webinar del ciclo Buddhismo e Complessità in dialogo, il percorso di avvicinamento al workshop residenziale di giugno giunge al suo tema più centrale e, forse, più radicale: l’incertezza.
Dopo aver esplorato nei mesi scorsi i fondamenti del dialogo tra complessità e buddhismo, la non linearità e il karma, la sostenibilità e l’impegno sociale, quest’ultimo incontro si concentra infatti su una dimensione che attraversa tanto il pensiero complesso quanto la visione buddhista della realtà: il fatto che il mondo non sia pienamente prevedibile, controllabile o riducibile a schemi stabili e definitivi.
L’incertezza, in questo senso, non è soltanto una difficoltà da gestire o una mancanza di informazione da colmare: è una condizione costitutiva del vivere. Riguarda i sistemi naturali, le relazioni umane, i processi sociali, le scelte individuali. Ma riguarda anche il modo in cui facciamo esperienza del tempo, del mutamento, della fragilità e della possibilità.
Dal punto di vista del pensiero della complessità, l’incertezza emerge dal carattere dinamico, relazionale e non lineare dei sistemi. Le interazioni producono effetti non sempre prevedibili, i processi evolvono attraverso biforcazioni, retroazioni e fenomeni emergenti, e ogni tentativo di controllo totale si scontra con il limite strutturale della previsione. L’incertezza non è allora un’anomalia da eliminare, ma il campo entro cui si rendono possibili adattamento, apprendimento, creatività e trasformazione.
Dal punto di vista buddhista, l’incertezza non è separabile dall’impermanenza, dalla vacuità e dal sorgere dipendente dei fenomeni. Nulla possiede un’essenza stabile e indipendente; tutto si dà in relazione, nel mutamento, nella transitorietà. L’attaccamento a ciò che crediamo fisso, garantito o definitivamente posseduto è una delle radici della sofferenza. Per questo, imparare a stare nell’incertezza non significa rinunciare al senso, ma sviluppare una presenza più attenta, più aperta e meno aggrappata all’illusione del controllo.
In questo quarto incontro, Giuseppe Zollo e il Rev. Carlo Tetsugen Serra metteranno in dialogo questi due sguardi, offrendo non soltanto un confronto teorico, ma anche una soglia di accesso al tema che sarà al centro del workshop residenziale del 12-13-14 giugno 2026 presso il Monastero Zen SanboJi di Berceto.
La presenza di Giuseppe Zollo, tra i riferimenti più significativi del pensiero della complessità in Italia, permetterà di approfondire come l’incertezza non debba essere letta come un difetto del sistema o come un semplice ostacolo alla decisione, ma come una dimensione intrinseca dei processi viventi, organizzativi e sociali. Il suo contributo potrà aiutare a comprendere come l’incertezza chieda nuove forme di intelligenza, di ascolto del contesto e di responsabilità nelle scelte.
Il Rev. Carlo Tetsugen Serra, abate del Monastero Zen SanboJi e guida spirituale della comunità de Il Cerchio, porterà invece la prospettiva della tradizione Zen, in cui l’incertezza non viene superata attraverso un irrigidimento delle risposte, ma attraversata con la pratica, con il silenzio, con la mente del principiante e con una diversa qualità della presenza. In questa prospettiva, abitare l’imprevedibile significa imparare a non separarsi da ciò che accade, lasciando che l’esperienza si mostri senza essere immediatamente ricondotta a schemi difensivi.
Questo webinar ha un valore particolare dentro il ciclo Buddhismo e Complessità in dialogo di quest’anno: non solo conclude il percorso dei quattro incontri online, ma apre direttamente lo spazio al workshop residenziale di giugno 2026, dedicato al tema dell’incertezza.
In questo senso, il webinar non propone una definizione chiusa, ma un invito a entrare in una domanda. A sostare in una soglia. A riconoscere che proprio ciò che non possiamo controllare fino in fondo può diventare luogo di apprendimento, di trasformazione e di pratica condivisa.
Vice-Presidente del Complexity Institute, già Professore di Complexity Management e di Organizzazione Aziendale presso l’Università di Pescara. E’ autore di diversi libri e articoli sui temi della complessità, della leadership e delle organizzazioni.

Giuseppe Zollo
Giuseppe Zollo è nato a Napoli, laureato in Architettura, specializzato in Teoria e Tecnica del Calcolo Elettronico, già professore ordinario di Ingegneria Gestionale all’Università Federico II di Napoli, ha scritto diversi articoli e libri sull’apprendimento organizzativo, sull’innovazione tecnologica, su design e complessità e lo sviluppo delle competenze. Si occupa da molti anni degli aspetti cognitivi e metodologici relativi all’analisi dei sistemi complessi, nella convinzione che per poter costruire un mondo nuovo bisogna prima pensare in modo nuovo.
Rev. Carlo Tetsugen Serra
Il Maestro Tetsugen Serra è fondatore del Centro Zen Metropolitano di Milano Ensoji, Il Cerchio e Abate di Cinque monasteri.
Membro del direttivo dell’ UBI Unione Buddhista Italia, scrittore di molti testi divulgativi sullo Zen, curatore della collana Mindfulness e Meditazione del Corriere della Sera.

