I Sutra PDF Stampa Email
La parola del silenzio         

Nello Zen si dice: “Una buona parola tiene un asino inchiodato a un palo per cento anni”.
Dal silenzio della meditazione impariamo a usare le parole. Esse escono dal profondo del nostro essere calme e consapevoli del loro significato, con un conseguente impatto di trasformazione in noi e negli altri.
La parola Sutra in sanscrito significa “filo per infilare le perle” e le perle rappresentano gli insegnamenti illuminati dei saggi maestri. Nel Buddhismo ci sono molti Sutra: alcuni discendenti direttamente dalle parole del Buddha, altri da quelle dei maestri Zen. Nei Dojo Zen, dopo la meditazione, si recitano sempre i Sutra, per favorire uno stato di coscienza favorevole alla comprensione degli insegnamenti e per creare armonia tra corpo e mente. Inoltre, recitare i Sutra con gli altri meditanti è un modo per essere un unico corpo e un’unica mente con tutti. Anche quando si pratica da soli nelle proprie case, è di grande beneficio recitare i Sutra, come i  Quattro Voti del Bodhisattva e il Sutra del Cuore di cui riportiamo qualche estratto.

Il Sutra del Cuore: Maka Hannya Haramitta Shin-Gyo

I Quattro Voti del Bodhisattva